Autore » Staff Emporio Monastico

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Gli Oli essenziali dell’Antica Farmacia di Camaldoli
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Sondaggio Abetol
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Dentifricio Neve di Camaldoli alla Malva e Menta
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Viaggio alla scoperta dell’Olio Extravergine d’Oliva dei Monasteri italiani
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Olio abbronzante Solleone alla Carota e Mallo di Noce
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I Saponi Naturali: meglio Aleppo o Marsiglia?
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Perchè io ho l’allergia e lui no?
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Balsamo di Camaldoli Crema al Mentolo

Gli Oli essenziali dell’Antica Farmacia di Camaldoli

Il monastero e l’Antica Farmacia di Camaldoli è tra i monasteri più conosciuti al mondo e può vantare una storia molto antica che risale, pensate, al XII secolo quando “La Spezieria di Camaldoli” si occupava della preparazione di rimedi naturali.

La dedizione dei monaci alla preparazione di questi rimedi risale alla fondazione della chiesa nell’ospizio di Fonte Buono in cui era presente un’infermiera che si prendeva cura di dare assistenza e cure ai malati. Nell’Antica Farmacia di Camaldoli tuttora i monaci preparano diversi prodotti cosmetici e rimedi naturali per diversi problemi tramandandosi la conoscenza erboristiche e le antichissime ricette.

 Tra i tantissimi prodotti preparati dagli speziali dell’Antica Farmacia di Camaldoli molto conosciuti e apprezzati sono gli oli essenziali che si rivelano molto efficaci per il trattamento di diverse problematiche.

 

Abetol: questo olio è preparato con una miscela di tanti oli essenziali tra cui lavanda officinale e menta piperita. Abetol è un eccellente balsamico e antisettico ed è indicato per il trattamento delle affezioni delle vie respiratorie. I monaci raccomando di versare poche gocce su un fazzoletto o aggiunto in acqua bollente per aspirarne i vapori. È possibile anche versare qualche goccia nel contenitore dell’acqua sui termosifoni.

 Olio giapponese di Camaldoli: con mentolo, eucalipto, melissa officinale e altre erbe sono gli ingredienti principali di questo olio che è un efficace balsamico  per il trattamento delle affezioni delle prime vie respiratorie. Può essere utilizzato anche come riscaldamento muscolare, come rimedio naturale per alleviare il mal di testa
I monaci raccomandano di versarne due o tre gocce in poca acqua bollente e respirare i vapore facendo attenzione ad evitare il contatto con gli occhi. Per rilassare i muscoli tesi è bene massaggiare la parte con qualche goccia e coprire la zona con un panno caldo. Per alleviare il mal di testa potete massaggiare le tempie o la nuca con qualche goccia di olio.

 Olio aromatico alle 31 erbe: ci sono ben 31 erbe officinali come salvia, melissa, menta piperita, rosmarino e lavanda hybrida in quest’olio. È un efficace rilassante per i muscoli e un eccezionale balsamico. Inoltre, può essere utilizzato anche per gli sciacqui del cavo orale. Se utilizzato per il rilassamento muscolare è bene massaggiare la parte con 8-10 gocce, come rimedio balsamico aggiungete 10 gocce per ogni litro di acqua calda e aspirarne i vapori. Se utilizzato per gli sciacqui è bene diluire 2 o 4 gocce di olio in mezzo bicchiere d’acqua.

 Olio di Avocado: questo frutto è noto per le sue proprietà nutrenti e protettive della cute ed è per questo i monaci di Camaldoli lo utilizzano come ingredienti principale per questo olio. È indicato per la pelle secca e sensibile, favorisce la generazione del collagene e fa sì che la cute sia morbida e nutrita. 
È un olio artigianale ed è indicato anche per lenire infiammazioni e arrossamenti, ma anche come anti-rughe.

 Olio di Argan Aromatico: Ricco di antiossidanti e vitamina E, l’olio di argan aromatico, arricchito anche con olio di jojoba, avocado e di semi di girasole, è indicato per nutrire e idratare la pelle ed è per questo che consigliata per chi ha la pelle particolarmente sensibile, secca con tendenza a screpolarsi.

Dentifricio Neve di Camaldoli alla Malva e Menta

Il Dentifricio alla Menta e Malva dell’Antica Farmacia di Camaldoli è a base di menta piemontese pura ed è preparato secondo un’antica ricetta. Ottima azione detergente e rinfrescante.

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Viaggio alla scoperta dell’Olio Extravergine d’Oliva dei Monasteri italiani

Lo sapevate che c’è stato un momento, in Italia, in cui l’ulivo e l’olio d’oliva furono quasi dimenticati?

Gli antichi Romani conoscevano molto bene le proprietà dell’olio extravergine d’oliva, ma durante il periodo dell’Alto-Medioevo, con la caduta dell’Impero Romano e le invasioni barbariche, le campagne vennero parzialmente abbandonate. L’olio venne sostituito da lardo e strutto, molto più economici, e questo portò all’impoverimento degli uliveti.

Sembra impossibile da credere oggi, ma se questo prezioso condimento è un ingrediente fondamentale della nostra dieta mediterranea lo dobbiamo soprattutto ai monaci e alle monache. Custodendo e tramandandosi le conoscenze, sulla coltivazione degli ulivi e sugli usi dell’olio d’oliva, hanno permesso che non andassero perdute!

Nel XII secolo, a distanza di centinaia di anni, fedeli alla regola “ora et labora”, i monaci iniziarono un importante recupero degli uliveti riportando l’olio d’oliva sulle tavole degli italiani. Anche oggi, come una volta, sono i monaci e le monache che si occupano in prima persona della cura degli uliveti che circondano i monasteri, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.

Le olive, subito dopo la raccolta, vengono spremute a freddo e solo con mezzi meccanici, nel frantoio del monastero stesso o nelle immediate vicinanze. Questo permette di mantenere tutte le proprietà dell’olio extravergine, il suo profumo intenso di olive fresche e assicura un prodotto artigianale di altissima qualità!

Ecco un piccolo tour virtuale tra i monasteri italiani, alla scoperta di queste eccellenze.

In Veneto, a Bardolino in provincia di Verona, c’è un Eremo camaldolese che sorge sul Monte S. Giorgio, il promontorio che domina il tratto orientale del Lago di Garda. Fondato nel 1663 e abitato, oggi, da un piccolo gruppo di monaci, è circondato da circa 9 ettari di uliveto, che vanta ulivi secolari. Con le olive raccolte viene prodotto l’Olio Extravergine di oliva dei monaci Camaldolesi dell’Eremo di Bardolino. Dal sapore delicato, piacevolmente fruttato, con una lieve sensazione di amaro e di piccante, e con un retrogusto di mandorla dolce. Leggero e facilmente digeribile, ha una bassissima acidità (caratteristica per cui è famoso l’olio extravergine d’oliva della zona del Garda), si accompagna perfettamente a semplici insalate come a piatti di carne e pesce, anche di acqua dolce, esaltandone il gusto senza alterarlo.

Spostandosi verso Ovest, in Liguria, a Loano in provincia di Savona, c’è una comunità di frati che producono l’Olio Extravergine di oliva dei frati Carmelitani Scalzi del Convento sul Monte Carmelo. Dal sapore tipico dell’olio ligure e a base soprattutto di olive taggiasche, ha un gusto fresco, dolce ma deciso, con note di amaro e piccante appena percettibili. Il sentore di mandorla è pronunciato mentre quello erbaceo è lieve.

Saporito, senza essere pesante, si abbina perfettamente a piatti di pesce alla brace e crostacei. E’ ottimo anche per condire bruschette con verdure cotte o formaggi freschi e per dare un valore in più a salse e insalate.

Proseguendo nella vicina in Toscana, in una fattoria a Figline Valdarno in provincia di Firenze, una comunità di frati produce l’Olio Extravergine di oliva della Fattoria “La Poggerina” dei frati Servi di Maria. Gli uliveti si trovano nell’ampia valle in cui scorre l’Arno, protetti a Ovest dai Monti del Chianti.

Il gusto del loro olio è quello caratteristico degli oli toscani. Deciso e intenso, molto aromatico e persistente, decisamente “pizzichino”. Ottimo con tutti i piatti, è particolarmente indicato per dare vitalità a insalate verdi, pinzimonio di verdure e carpacci di pesce… ma il modo migliore per apprezzarlo è, sicuramente, su una fetta di pane toscano, preferibilmente bruscato sulla brace, e generosamente strofinata con dell’aglio fresco.

Scendendo arriviamo in provincia di Siena. Su un’altura che spazia sul magico panorama delle Crete Senesi con i suoi caratteristici calanchi, troviamo l’imponente Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Costruita nel Medioevo, lungo il percorso dell’antica via Francigena, è stata per tanto tempo un importante punto di riferimento per i pellegrini diretti a Roma.

I monaci Benedettini Olivetani, che la abitano, producono l’Olio Extravergine di oliva dell’Abbazia del Monte Oliveto Maggiore. Un olio dal gusto pieno, molto fruttato, con l’amaro e il piccante appena accennati, particolarmente indicato per insaporire zuppe di legumi e minestre, e che valorizza moltissimo i piatti grigliati.

 

Serpeggiando verso la costa, sempre in Toscana ma in provincia di Grosseto, su una collina che domina la Valle dell’Ombrone vicino al monte Amiata, vive una comunità di monaci benedettini. Nel pieno rispetto delle tradizioni coltivano piante di cultivar tipiche della Maremma Toscana, con le quali producono una piccola quantità di Olio Extravergine di oliva del Monastero di Siloe, 100% biologico davvero eccellente. Dal sapore intenso, fruttato e fresco, in cui le note erbacee e quelle di mandorla e di carciofo si intrecciano.

Dalla consistenza ricca, con l’inconfondibile persistenza aromatica di amaro e piccante tipica degli oli toscani, può essere impiegato, crudo, per dare più sapore a zuppe, verdure e bruschette, e per valorizzare la cottura delle carni, soprattutto degli arrosti.

Scendendo ancora un po’, terminiamo questo viaggio virtuale nell’alto Lazio. A Vitorchiano, in provincia di Viterbo, troviamo una numerosa e multietnica comunità di Monache dell’ordine Cistercense (Trappiste). Dagli anni ‘60 sono molto conosciute per le loro famose Confetture, ma vantano anche una piccola produzione dell’Olio Extravergine d’oliva delle Trappiste di Vitorchiano, non filtrato molto pregiato. Dal gusto delicato ma particolarmente saporito. Dolce, fruttato e con l’amaro e il piccante ben bilanciati, è ottimo sia sui piatti di pesce che su quelli di carne e per valorizzare bruschette e minestre.

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NB: Queste descritte sono tutte produzioni che rispettano l’ambiente e le tradizioni, influenzate quindi dalla stagionalità e la cui disponibilità, nell’arco dell’anno, potrebbe essere limitata o addirittura assente per stagione avversa!

I Saponi Naturali: meglio Aleppo o Marsiglia?

Il sapone è un prodotto che usiamo giornalmente e l’importanza di utilizzarne uno tutto al naturale, che non aggredisca il nostro PH, è una scelta importante per prenderci cura della nostra pelle, e la detersione è meglio farla con un sapone idoneo alle proprie esigenze cutanee.

Sono poco conosciuti, ma esistono dei saponi totalmente naturali, che non solo hanno un’ottima funzione di detergenza, ma sono utilissimi anche per le pelli più problematiche, grazie al loro effetto lenitivo.

Il sapone fu ideato dagli arabi nell’800 D.C., ma venne esportato nel mediterraneo solo dopo le crociate. Genova, Venezia, Marsiglia e Savona (“savon”, in francese significa sapone) sono le città che nel XV sec., iniziarono la produzione artigianale del sapone.

A Loano, in provincia di Savona, si erge il Monastero di Monte Carmelo, dove l’ordine dei Carmelitani Scalzi fornisce le materie prime (erbe e fiori dell’orto del convento) per la tradizionale lavorazione dei saponi. Tra le varie fragranze e tipologie spiccano il Sapone di Aleppo e il Sapone Antico Marsiglia.

Composti entrambi con ingredienti totalmente naturali, non contengono conservanti, petrolati e soprattutto sono elaborati addirittura con olio extravergine di olive taggiasche e arnasche del convento stesso. Per questo motivo, i Saponi del Convento di Monte Carmelo, sono suggeriti anche in casi di pelle delicata. Scopriamoli allora nel dettaglio.

Già nel 2500 A.C. nell’area del nord della Siria, precisamente nella città di Aleppo, viene alla luce la composizione di questo curioso preparato, destinato a cambiare il futuro della cosmesi fino ad oggi: il Sapone di Aleppo. Gli ingredienti principali di questo sapone sono olio di oliva, olio di bacche d’alloro, acqua e lisciva. Può essere usato per l’igiene quotidiana della pelle, ma anche per i capelli; protegge e rispetta l’equilibrio naturale della pelle, infatti è estremamente delicato tanto da essere usato per i bagnetti dei più piccoli e per chi ha la pelle sensibile. Ha un effetto lenitivo, quindi efficace anche in caso di puntura d’insetti, in casi di pelli arrossate da allergie da contatto, eczema, psoriasi ma anche semplicemente nelle pelli affette da acne. La sua particolarità sta nell’olio di alloro che ha proprietà antifungine, antibiotiche e anche antiprurito.

Il Sapone di Marsiglia è noto da tempo anche per le pulizie di casa e per il bucato. Forse meno la sua applicazione nel lavaggio dei capelli che tende a renderli più lucidi e forti. Un sapone consigliatissimo soprattutto per le pelli grasse ed impure, poiché possiede una decisiva azione riequilibrante sul sebo, pur mantenendo una notevole funzione ammorbidente, profondamente idratante ed emolliente; infatti i suoi ingredienti sono olio di oliva, olio di cocco, olio di mandorle dolci, olio di ricino, estratti di geranio e limone.

Perchè io ho l’allergia e lui no?

Per chi soffre di allergia, la primavera perde tutto il suo fascino, asma e rinite sono in agguato e vince il fastidio di nasi che colano, prurito, occhi che si arrossano; queste condizioni possono limitare fortemente la quotidianità dei soggetti colpiti.

Le allergie sono il risultato di una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei, denominati appunto allergeni, che possono essere sostanze anche molto diverse fra loro come pollini, spore, polvere. La persona che soffre di allergia, ha dunque un’eccessiva reazione agli stimoli esterni, molto probabilmente ha un sovraccarico tossinico maggiormente localizzato nel fegato, per molte persone è anche un fatto costituzionale, spesso infatti è una buona idea prevenire, depurando il fegato con tisane o ancora meglio estratti freschi a base di tarassaco, carciofo, cicoria e cardo mariano, come il Succo Primavera del Laboratorio erboristico delle Monache benedettine di Orte.

L’importanza della prevenzione è un’azione strategica importante, ma se l’allergia è già in atto?

Per trattare le allergie la medicina propone farmaci antistaminici, cortisonici e antinfiammatori talvolta indispensabili, ma che molto spesso hanno pesanti effetti collaterali se prolungati nel tempo e negli anni.

Lo sapevate che esistono antistaminici naturali?

Il ribes nero (ribes nigrum) è uno di questi, nelle sue gemme sono contenuti in grande quantità dei principi attivi, probabilmente di natura steroidea, che hanno un’azione cortisone-simile. La sua azione si esercita a livello del corticosurrene (una ghiandola endocrina che, come suggerito dal nome, è situata sopra il rene), del quale sembra stimolare la secrezione d’ormoni antifiammatori. Le bacche di questa pianta oltre che una netta azione antiallergica, sono indicate in tutti gli stati infiammatori poichè ricco di antiossidanti e vitamina C.

Riscoperti all’inizio di questo secolo i molteplici usi di questa preziosa pianta, ma la sua conoscenza risale a tempi più antichi, verso la fine del settecento, molti furono i trattati erboristici stampati sul ribes nigrum, considerato già all’epoca come “panacea di tutti i mali” e largamente usato per guarire pestilenze e febbri.

Di nuovo le Monache del Laboratorio Santa Ildegarde di Orte si rifanno alla più autentica ed antica sapienza erboristica. Anche il Ribes Nero è prodotto sotto forma di estratto, molto concentrato, mantenendo quindi intatte tutte le proprietà e i principi attivi.

Balsamo di Camaldoli Crema al Mentolo

Il Balsamo di Camaldoli (Crema al Mentolo) è ideale per massaggi sul corpo. Da utilizzare spalmando la crema sulla parte dolente con leggero massaggio circolare fino a completo assorbimento.

Disponibile online → http://bit.ly/balsamocamaldoli

 

 

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