» Erboristeria

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Calli e Duroni: i rimedi naturali dell’Erboristeria Monastica
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Unguenti Balsamici per le vie respiratorie
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Tisane, Succhi ed Estratti: Prodotti Depurativi del Fegato
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Unguenti e Pomate all’Arnica dai Monasteri
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Rimedi Naturali per la Stitichezza (Prodotti Lassativi)
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Rimedi Naturali per le Emorroidi: Gel all’Ippocastano e Unguento alla Calendula
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Prostata: Polline, Estratto di Corbezzolo e Tisana Serenoa Serrulata
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Rimedi Naturali per il Mal di Testa

Calli e Duroni: i rimedi naturali dell’Erboristeria Monastica

La causa più comune della comparsa di quei antipatici rigonfiamenti di pelle dura sulle dita e sotto le piante dei piedi, sono scarpe inadatte o scomode. Stiamo parlando di calli e duroni: ispessimenti della pelle che si formano in zone dove il piede crea maggiore attrito e pressione.

Possono manifestarsi solo come disagi estetici, ma a volte diventano dolorosi e fastidiosi, capaci di minare la calma della nostra quotidianità. Calzature che non stringano o irritino i piedi possono prevenire la formazione dei calli, ma per quelli già presenti si può correre ai ripari con delle apposite preparazioni che ammorbidiscono la zona colpita.

 

GOCCE DI CAMALDOLI (CALLIFUGO)

L’Antica Farmacia dei Monaci Camaldolesi prepara un valido callifugo: le Gocce di Camaldoli Callifugo con estratto di lavanda e acido salicilico. Grazie alla sua efficace azione emolliente e cheratolitica, bastano tre o quattro gocce sulla zona da trattare, applicate per alcuni giorni.


 

Unguento Sandalino per Calli e Duroni

Un altro elaborato per sconfiggere calli e duroni, proviene dal Laboratorio Erboristico delle Monache Benedettine di Orte: l’Unguento Sandalino per Calli e Duroni. Contiene cera d’api, olio di oliva e acido salicilico; è arricchito dalle proprietà emollienti dell’umbilicus rupestris (meglio conosciuto come ombelico di venere), e della menta, per idratare e ammorbidire la parte da trattare.

 

Questi due preziosi preparati monastici sciolgono gradualmente la pelle dura e permettono di rimuovere il callo con grande facilità nell’arco di pochi giorni o qualche settimana al massimo. Già dopo la prima applicazione, è comunque possibile trarre da questo medicamento un piacevole sollievo da dolore e fastidio.

 

Unguenti Balsamici per le vie respiratorie

L’Effluvio Balsamico dell’Antica Farmacia di Camaldoli e l’Unguento all’Eucalipto dell’Erboristeria delle Monache di Orte per liberare le vie respiratorie.

Con i primi freddi, lo sbalzo di temperature e ai cambi di stagione sempre più repentini, può capitare che il nostro organismo ne risenta, infatti in questi periodi è molto facile ammalarsi e solitamente a farne le spese sono le prime vie respiratorie. Per correre tempestivamente ai ripari con rimedi naturali, contro le affezioni da freddo, può essere utile ricorrere agli unguenti balsamici per decongestionare e liberare il respiro.

Ecco due ottimi rimedi che portano sollievo e prevengono questi scomodi malanni:

L’Unguento all’Eucalipto delle Monache Benedettine di Orte, si presenta come un estratto oleoso di Cera d’api ed Eucalipto. Spalmato sul petto, sui polsi, ma anche sulle tempie offre un immediato sollievo grazie ad una fresca sensazione di apertura in casi di raffreddamento. L’ingrediente principale di questo prodotto è l’Eucalipto, potente rimedio dei tradizionali sintomi influenzali. Il suo prezioso olio essenziale viene ricavato da un albero maestoso e sempreverde; grazie alla sua azione mucolitica, oltre che balsamica, è un’ ottimo espettorante e antibatterico, garantendo così un netto miglioramento della respirazione.

L’Effluvio Balsamico dei Monaci Camaldolesi oltre a contenere l’Eucalipto è composto da altre piante balsamiche come la Canfora, il Cedro, la Melissa e il Timo. Un preparato versatile, utilizzabile come balsamo da spalmare o come soluzione per liberatori suffumigi. Aggiunto a dell’acqua bollente genera vapori che, se inalati, producono un effetto espettorante, fluidificando efficacemente il muco.

Tisane, Succhi ed Estratti: Prodotti Depurativi del Fegato

La primavera, comunemente intesa come rinascita, suggerisce il giusto momento per rinnovarsi, fare spazio al nuovo ed eliminare ciò che più ci appesantisce. Proprio in questa stagione anche il nostro organismo è più propenso a lasciar andare le tossine accumulate e far rientrare in circolo energia nuova. L’organo che elimina la maggioranza delle sostanze dannose accumulate nel corpo è il fegato. E’ molto importante quindi, ora più che mai, inserire nella propria dieta quotidiana cibi ed erbe con proprietà toniche e depurative per quest’ultimo.

Le piante che agevolano il fegato in questo processo depurativo sono il Carciofo, il Tarassaco, il Rosmarino, la Bardana, erbe che non possono mancare nelle preparazioni delle tradizionali ricette monastiche.

Il Succo Fresco al Carciofo Monache Benedettine di Orte, è un ottimo prodotto con cui iniziare a depurare la cellula epatica. Estratto dalle foglie del carciofo appena raccolte, vengono spremute a freddo per mantenere integri i principi attivi come la Cinarina, che stimola la produzione di bile. Elaborato dalle Monastero Benedettine di Orte Ora et Labora, consigliano l’assunzione di uno o due cucchiai puri al mattino digiuni, oppure prima dei pasti principali. Il carciofo è ricchissimo di proprietà coleretiche e colagoghe, ovvero stimolano il flusso biliare, facilitando così il processo digestivo.

Sempre nel Monastero di Orte le attente monache producono un altro succo fresco, anch’esso depurante del fegato: il Succo Primavera. Composto da un mix di erbe come il tarassaco, cicoria, cardo mariano e aiutano la funzione epatica nel suo processo depurativo. Le sagge monache la consigliano vivamente per tutte le affezioni epatiche, ma anche come tonico e lassativo; indicato per l’obesità funge anche da “regolatore” nei casi di diabete.

Per depurare il nostro fegato possiamo anche servirci di tisane. La Tisana al Carciofo n° 2 di Antica Farmacia di Camaldoli a fine pasto o presa a inizio giornata è un toccasana per il nostro fegato; servita calda… magari fumante è un’ottima occasione per dedicarsi del tempo in totale relax. Il sapore sarà sicuramente amaro, poiché questo è il sapore che agevola la depurazione epatica. E’ possibile dolcificarla con del miele al rosmarino, il Mel Aromatum – Miele al Rosmarino; prodotto anch’esso dalle Benedettine, che ricordano la sua efficacia tonica sull’organismo. L’utilizzo del miele combinato sinergicamente alla tisana, rafforza notevolmente la sua azione sull’organo.

Il rosmarino assieme al carciofo è un’altra eccezionale pianta alleata del nostro fegato. Le sapienti monache di Orte di certo non la ignorano, preparandone così il relativo Estratto di Rosmarino. Svolge una funzione coleretica, colagoga e anche colecistocinetica (che stimola la secrezione della bile e ne agevola il flusso verso l’intestino). L’estratto è un importante sostegno alle insufficienze epatiche, davvero utile per le patologie del fegato e sugli effetti che generano, riducendo notevolmente anche emicranie e fastidiosi stati asmatici.

Unguenti e Pomate all’Arnica dai Monasteri

Per via dei suoi fiori giallo splendente, l’Arnica Montana, pianta erbacea perenne che cresce principalmente in spaziosi altipiani di montagna, non è difficile da riconoscere.

Fra le tante virtù che porta con sé: la funzione di calmante nei dolori da trauma, prezioso effetto analgesico e una spiccata azione eutrofica (migliora lo stato di nutrizione dei tessuti).

Ottima alleata del nostro apparato osteoarticolare, non dovrebbe mai mancare nel cofanetto del pronto soccorso casalingo. E’ particolarmente indicata, inoltre, per dare sollievo immediato e coadiuvare il trattamento di piccoli edemi o ematomi locali, riattivando il microcircolo della zona interessata. Ogni buon monaco, custode dell’antica saggezza erboristica, conosce le eccellenti proprietà di questa pianta e, sulla base degli stessi, elabora preziosi unguenti e creme, in sinergia con altre piante, per ricavarne composti da usare in caso di caduta, traumi fisici, distorsioni ed, all’occorrenza, infiammazioni tendinee.

Ecco le produzioni monastiche contenenti l’Arnica Montana:

 

Unguento degli Avi all'Arnica delle Benedettine di Orte

Un dolce massaggio con l’Unguento degli Avi sulla parte interessata, regala sollievo e aiuta a lenire eventuali ematomi. Prodotto dalle Monache Benedettine di Orte, l’unguento contiene anche cera d’api, camomilla, achillea e calendula. L’alta concentrazione di estratto d’arnica, rende il prodotto particolarmente adatto ad un’azione lenitiva, eutrofica e rigenerante.

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Pomata all'Arnica e Rosmarino dei Carmelitani

La Pomata Arnica e Rosmarino del Convento di Monte Carmelo, viene prodotta con erbe, fiori e frutti dell’azienda agricola del monastero. Di rapido assorbimento, questa pomata dona sollievo con una mirata azione anti-gonfiore e può essere utilizzata anche in caso di indolenzimento muscolare e tendineo.

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Arnica di Camaldoli Antica Farmacia

Nell’Antica Farmacia dei Monaci Camaldolesi, invece, si prepara una crema con l’estratto di arnica :”Arnica di Camaldoli” da applicare in seguito a traumi, contusioni e stiramenti. Il composto rappresenta inoltre un ottimo rimedio contro geloni e gambe pesanti.

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Unguento all'Arnica dell'Abbazia di Praglia

L’Unguento all’Arnica dell’Abbazia di Praglia, infine, è un complesso elaborato di sinergie tra piante medicamentose come, appunto, l’arnica, l’artiglio del diavolo e la canfora. Le tre componenti si uniscono per fare di questo unguento un prodotto versatile, indicato anche come coadiuvante per lenire artriti, reumatismi, dolori articolari oltre che contusioni generiche.

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Rimedi Naturali per la Stitichezza (Prodotti Lassativi)

Spesso la tipica dieta di tutti i giorni non contiene la quantità di fibre alimentari necessaria per mantenere una corretta funzionalità intestinale. La stitichezza ne è la conseguenza frequente. L’evacuazione intestinale varia da persona a persona – da un massimo di 3 volte al giorno a un minimo di una volta ogni 3 giorni – ma scarse evacuazioni poco frequenti e irregolari, sono il segnale più comune di stitichezza. Le cause sono molteplici e soggettive; ad ogni modo insufficiente esercizio fisico, ansia, stress e scarsa assunzione di liquidi (le fibre hanno bisogno di acqua per produrre feci morbide) partecipano in larga misura a creare questa fastidiosa situazione.

Infatti solitamente si raccomanda una dieta contente notevoli quantità di liquidi e di fibre. A tal proposito si possono assumere delle erbe per combattere i vari tipi di stitichezza, in forma di compresse o in tisana, perché a volte anche una blanda tisana può aiutare a mantenersi liberi e leggeri.

Una tazza alla sera prima di coricarsi, oppure al mattino a digiuno di Tisana n.1 di Camaldoli Lassativa alla Gramigna composta, può aiutare a favorire le normali funzioni fisiologiche. La radice di Gramigna era già consigliata nel I secolo d.C., da Plinio e Dioscoride, medici della Grecia Antica, per le sue proprietà diuretiche. Inoltre nella Tisana n.1 di Camaldoli troviamo La Cassia Angustifolia, con la sua azione lassativa, contiene antrachinoni che stimolando la contrizione del colon, agevolano la peristalsi intestinale. L’anice stellato e il coriandolo hanno una funzione carminativa, antispasmodica e aromatica rendendo il sapore dell’infuso piacevole. I saggi Monaci Camaldolesi, consapevoli dei ritmi di vita frenetici dell’oggigiorno, hanno anche ben pensato di proporre la stessa composizione anche in comodi grani (senza dunque dover preparare la tisana) da prendere sempre alla sera o al mattino.

Nella vastissima selezione di tisane dell’Abbazia di Praglia, contro stipsi e stitichezza, è presente la Tisana T3 alla Frangola. Utilissima  in caso di stipsi, grazie alla sua azione purgativa e lassativa, ha un’azione blanda e non dà fenomeni di accumulo, è  indicata per rendere le feci più molli, grazie anche all’azione diuretica di Gramigna e Asperula e le proprietà emollienti e rinfrescanti della Parietaria.

Sempre l’Abbazia di Praglia ci presenta la Tisana T1 all’Anice per un altro fastidioso problema legato alle evacuazioni, ovvero i gas intestinali. Nella pratica miscela T1 troviamo tutte piante molto simili tra loro, anche fisicamente, ma soprattutto con la stessa efficacia nelle problematiche di meteorismo, Anice Stellato, Aneto, Anice Verde, Finocchio e Coriandolo: tutte queste erbe aiutano l’eliminazione fisiologica dei gas intestinali.

Tra i vari prodotti lassativi, che aiutano le evacuazioni intestinali, non possiamo non menzionare l’Amaro San Giuseppe. Prodotto Padri Gesuiti di Villa San Giuseppe e ottenuto da un’antica ricetta dei padri gesuiti, che hanno appreso dalla natura i segreti di preparazione di questo particolare liquore. La singolarità di questo amaro è che tra i suoi ingredienti vede il rabarbaro, che somministrato a piccole dosi, svolge la funzione amaro-digestiva, ma assunto a dosi più alte agisce come stimolante della peristalsi intestinale. Quindi assunto in dosi leggermente maggiori  può diventare un efficace alleato alle stipsi più ostinate.

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Rimedi Naturali per le Emorroidi: Gel all’Ippocastano e Unguento alla Calendula

Dall’Eremo di Camaldoli, presentiamo una preziosa ed efficace pomata, il Gel all’Ippocastano, studiato appositamente per lenire fastidi, rossori e infiammazioni nella zona anale risultando quindi un’ ottimo coadiuvante nel trattamento delle emorroidi. Un disturbo molto diffuso, che compare spesso a causa di sforzi prolungati, o anche per l’età, a causa del cedimento del tessuto della parete anale. Spesso compare nelle donne, come conseguenza dello sforzo del parto, ma anche scorrette abitudini alimentari come una dieta povera di fibre, la sedentarietà e l’assunzione di lassativi possono essere responsabili di questo fastidio.

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Prostata: Polline, Estratto di Corbezzolo e Tisana Serenoa Serrulata

I Laboratori Erboristici delle monache benedettine di Orte e dell’Abbazia di Praglia ci offrono due prodotti che danno sostegno alle vie urinarie, in particolar modo alla prostata.

La prostata è una ghiandola endocrina, grande come una noce che si trova nell’apparato genitale maschile, che, con il passare degli anni può essere soggetta ad infiammazioni. Tra le sostanze naturali che sono utili alla prostata troviamo il Polline. Largamente utilizzato con efficacia nel trattamento dell’ipertrofia prostatica e la prostatiteviene raccolto dalle api “bottinatrici”, che hanno il compito di raccogliere sui fiori polline e nettare, per nutrire le piccole larve. Il polline contiene licopene, beta-sisterolo e numerosi flavonoidi , in grado di ridurre il dolore e l’infiammazione, con una particolare azione inibente della crescita tissutale. Questo portentoso integratore naturale, preparato dalle Monache Benedettine di Orte, è indicato anche nei casi di stanchezza, ideale in convalescenza e anche in presenza di digestione faticosa. Si presenta sottoforma di granuli morbidi e malleabili con un profumo e sapore fiorito; un cucchiaio alla mattina garantisce un’ effetto tonico su tutta la fisiologia.

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Rimedi Naturali per il Mal di Testa

  • Acqua di Melissa Salviette per il Mal di Testa
  • Essenza di Lavanda di Arenzano per il Mal di Testa
  • Piccolo Amaro Santa Ildegarde per il Mal di Testa
  • Olio Giapponese di Camaldoli per il Mal di Testa
  • Tisana T16 alla Maggiorana per il Mal di Testa

Prodotti:

Il mal di testa è un disturbo diffuso e frequente, anche se in maniera occasionale ognuno di noi ne ha già fatto esperienza almeno una volta nella vita. La sue manifestazioni  sono varie, si presenta sotto mille scomode forme, dalle più deboli a quelle croniche, passando per forme lievi a quelle invalidanti. Varia l’intensità del dolore, il ripetersi del disturbo e il modo in cui si manifesta.Le cause non son facili da individuare potrebbe essere correlato all’alimentazione, oppure a posture scorrette piuttosto che a stati di stress e tensione.

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